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Osteoporosi, sintomi, cause, prevenzione e cura! La Terapia Termale nell’osteoporosi post menopausa

La Terapia Termale nell’osteoporosi post menopausa

L’osteoporosi è una malattia che era già conosciuta nel 3000 a.C. ma solo dalla fine della prima guerra mondiale si da più interesse agli studi e alla ricerca, come afferma Simona Bellometti, Direttore Scientifico del centro Studi Termali “Pietro d’Abano”.
Le principali cause dirette sono l’alimentazione più abbondante e meno sana, la sedentarietà, il fumo e lo stress mentre quelle indirette sono l’aumento della vita media ovvero le cause invalidanti della vecchiaia. Nel 1993 L’OMS ha classificato l’osteoporosi come “malattia sociale”, invitando tutti i governi a elaborare piani preventivi e terapeutici per combatterla. L’osteoporosi è definita come una patologia sistemica dello scheletro caratterizzata dalla perdita di massa ossea e da alterazioni della micro architettura del tessuto osseo.
Primaria di tipo 1 corrisponde all’osteoporosi post menopausa e associata alla deficienza di estrogeni; colpisce tra il 5 e il 20% delle donne nelle prime due decadi dopo la menopausa e le fratture vertebrali sono l’evento traumatico principale.

L’osteoporosi primario di tipo 2 è l’osteoporosi senile e affligge uomini e donne oltre i 70 anni; colpisce principalmente le ossa lunghe (anca, costole, femore e polso).

L’osteoporosi secondaria è associata a condizioni quali:

  • squilibri ormonali;
  • tumori;
  • disordini gastrointestinali (soprattutto malattie infiammatorie);
  • Uso di farmaci (corticosteroidi, anticonvulsivanti);
  • Malattie renali croniche;
  • malattie infiammatorie delle articolazioni (artrite reumatoide);
  • immobilizzazione prolungata e inattività;
    inadeguata nutrizione (quantitativa e qualitativa).

Le principali strategie nel trattamento dell’osteoporosi comprendono:

  • per il paziente: somministrazione di calcio, esercizi fisici;
  • farmaci che stimolano la formazione del tessuto osseo (sali di fluoro, anabolizzanti);
  • farmaci che inibiscono il riassorbimento osseo (estrogeni, calcitonina, bifosfonati).

Una strategia di prevenzione, l’unica veramente efficace, è costituita dall’identificazione precoce di soggetti a rischio, sopratutto in fase post menopausa, allorquando anche il riferimento di una massa ossea normale non deve indurre in falsi ottimismi e non esime dalla applicazione di una serie di norme igieniche generali. La prevenzione dell’osteoporosi dovrebbe iniziare il più precocemente possibile, già durante il periodo dell’accrescimento scheletrico.

A cosa e come può essere utile il soggiorno in una stazione termale?
Esistono lavori scientifici come quelli pubblicati sulla rivista Current Terapeutic Research e che sono state accolte in importanti convegni scientifici come il 1st Congress on Calcium and vitamina D in human life, che hanno rivoluzionato la teoria secondo la quale una serie di provvedimenti terapeutici termali, (es. la fangoterapia) possano eccitare il catabolismo osseo, riducendo significativamente il danno o le complicanze dell’apparato scheletrico.
Il soggiorno in una stazione termale può divenire un momento utile a sviluppare strategie di educazione e di sensibilizzazione, così come a individuare i soggetti a rischio di osteoporosi attraverso studi come la Moc. Le stazione termali rappresentano la sede in cui le persone sono psicologicamente incline a dedicare l’attenzione che non hanno nella vita quotidiana, a ricevere consigli formativi e educativi, che nel caso dell’osteoporosi sono indispensabile.

Il consiglio dei medici:

  • moderata ma costante attività fisica, indispensabile per la mineralizzazione del tessuto osseo;
  • informarsi sugli aspetti positivi e negativi della terapia ormonale sostitutiva;
  • assunzione di calcio anche in età giovanile/infantile per costituire le riserve necessarie, meglio se di provenienza alimentare, ricorrendo a supplementi solo quando la dieta è insufficiente;
  • bere acque minerali ricche di calcio quantomeno nella forma bicarbonato (molto più accettata perché le calorie contenute sono irrisorie;
  • vita sociale sana e ricca, la solitudine e la depressione provocano un deperimento del sistema osseoarticolare in generale;
  • prendere il sole;
  • idrokinesioterapia in sede termali. Grazie alla temperatura dell’acqua termale all’alta quantità di minerali che questa possiede, si avrà sulle articolazioni e sui muscoli un effetto benefico che mirerà a ridurre il dolore presente, la rigidità e l’ipotrofia muscolare.

Per un adulto l’adeguata quantità giornaliera di calcio corrisponde a 800 mg, per una donna in menopausa dovrebbe essere almeno 1000-1500 mg. E come sempre, la miglior cura è la prevenzione, impara a riconoscere i sintomi e, in ogni caso, abbi sempre cura del tuo corpo!

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